Formare il team sull'AI con i fondi interprofessionali
Formare i dipendenti sull'intelligenza artificiale è diventato urgente, ma molte PMI rinunciano per il costo. La buona notizia: gran parte di quel costo può essere coperto dai fondi interprofessionali, usando risorse che l'azienda versa già. Spesso resta da pagare solo una quota residua. Vediamo come funziona.
Cosa sono i fondi interprofessionali
Sono fondi paritetici (gestiti da associazioni di imprese e sindacati) che finanziano la formazione continua dei lavoratori. Il meccanismo è semplice: ogni azienda versa all'INPS un contributo pari allo 0,30% delle retribuzioni (il cosiddetto "contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria"). Aderendo a un fondo, quella quota viene destinata alla formazione dei tuoi dipendenti invece di restare allo Stato.
Non è un costo nuovo: è una quota che paghi comunque. Aderire significa solo decidere che torni a te sotto forma di formazione.
Fondimpresa e For.Te.: i più diffusi
Tra i fondi più conosciuti ci sono Fondimpresa (orientato a industria e PMI) e For.Te. (terziario, commercio e servizi). Funzionano in modo analogo: l'azienda accumula risorse su un "conto formazione" e/o partecipa ad avvisi e bandi periodici che finanziano piani formativi. Le competenze digitali e l'AI rientrano tra le tematiche tipicamente ammesse.
Come funziona, in pratica
- Adesione — gratuita, si effettua indicando il codice del fondo nella denuncia contributiva (UniEmens). Nessun costo aggiuntivo.
- Accumulo o avviso — le risorse maturano sul conto formazione, oppure si partecipa a un avviso che finanzia un piano.
- Piano formativo — si definiscono obiettivi, partecipanti, ore e contenuti (es. uso dell'AI, prompt, automazione).
- Erogazione e rendicontazione — la formazione viene svolta e rendicontata secondo le regole del fondo.
Cosa si può formare sull'AI
I percorsi più richiesti dalle PMI riguardano l'uso quotidiano e sicuro degli strumenti AI: scrittura efficace dei prompt, automazione delle attività ripetitive, uso corretto dei dati (privacy e GDPR), e introduzione all'AI Act per chi ha responsabilità organizzative. L'obiettivo non è formare tecnici, ma rendere il team autonomo e consapevole.
Una nota di realismo
I fondi hanno regole, tempistiche e avvisi che cambiano: non tutto è automatico e va verificato il fondo di appartenenza e l'avviso attivo. Per questo conviene farsi affiancare: noi prepariamo il percorso formativo e ti orientiamo sull'uso del fondo, lasciando a te la decisione informata.
In sintesi
Con i fondi interprofessionali formare il team sull'AI costa molto meno di quanto si pensi: usi risorse già versate e spesso paghi solo la quota residua. Il primo passo è definire il percorso giusto per la tua azienda — lo vediamo insieme con la Formazione Aziendale e i Corsi a Pacchetti.
Domande frequenti
Sono fondi paritetici che finanziano la formazione continua dei dipendenti. Aderendo a un fondo (Fondimpresa, For.Te. e altri), l'azienda destina alla formazione il contributo dello 0,30% già versato all'INPS, anziché lasciarlo allo Stato.
No. L'adesione è gratuita e non aumenta i contributi: si reindirizza alla formazione dei propri dipendenti una quota che l'azienda versa comunque. È una scelta da indicare in fase di denuncia contributiva.
Sì, la formazione su competenze digitali e AI rientra tra le tematiche tipicamente ammesse. Le regole dipendono dal fondo e dall'avviso attivo: conviene verificarle prima di pianificare il percorso.