Da un'esigenza personale a un progetto open source
Mi capita spesso di lavorare per molte ore consecutive con Claude, soprattutto quando sviluppo software, analizzo problemi complessi o scrivo codice.
Con il tempo mi sono accorto che la difficoltà non era tanto raggiungere i limiti di utilizzo, quanto non avere mai sotto controllo, in modo immediato, quanta disponibilità mi rimanesse.
Per verificarla era necessario interrompere il lavoro, aprire le impostazioni di Claude, consultare la sezione dedicata all'utilizzo e interpretare dati che, durante una sessione intensa, non rispondevano alla domanda più importante:
«Quanto margine ho ancora prima di dover interrompere quello che sto facendo?»
Può sembrare un dettaglio, ma chi utilizza strumenti di intelligenza artificiale per molte ore al giorno sa quanto anche una piccola interruzione possa spezzare il flusso di lavoro.
Quando non trovi uno strumento, costruiscilo
Di fronte a questo problema ho scelto la strada che preferisco: realizzare uno strumento su misura.
L'obiettivo era estremamente semplice:
- avere sempre sott'occhio il consumo delle risorse di Claude;
- evitare continui cambi di contesto;
- ridurre al minimo le interruzioni durante il lavoro.
Non cercavo un'applicazione complessa o ricca di configurazioni. Volevo un piccolo widget desktop, leggero, sempre visibile e capace di fornire l'informazione giusta con un solo sguardo.
Il risultato
È nato così un widget flottante per Windows che rimane sempre in primo piano e mostra in tempo reale le informazioni realmente utili:
- stato della sessione di Claude Code;
- utilizzo della finestra di 5 ore con relativo conto alla rovescia al reset;
- consumo della quota settimanale;
- indicatori grafici semplici e immediatamente leggibili.
L'interfaccia è volutamente minimale: niente effetti grafici, nessuna funzione superflua, solo le informazioni che servono davvero, quando servono.
Anche la scelta tecnologica segue la stessa filosofia: Python, Tkinter, poche dipendenze e un'installazione estremamente semplice.
L'aspetto più interessante
La parte che considero più interessante non è l'interfaccia grafica, ma il ragionamento che sta dietro al monitoraggio del contesto della sessione.
Non mi interessava conoscere soltanto quanto del piano fosse già stato consumato, ma capire anche quanto "pesante" stesse diventando la sessione di lavoro in corso.
Quando si lavora con codice complesso, prompt articolati e conversazioni molto lunghe, questa informazione aiuta a gestire meglio il flusso di sviluppo e ad anticipare eventuali criticità.
Costruito con Claude... per Claude
C'è poi un aspetto che trovo particolarmente significativo.
Questo progetto è stato sviluppato insieme a Claude Code.
Non nel senso che l'intelligenza artificiale abbia scritto il software al posto mio, ma nel modo in cui immagino debba essere utilizzata: come un vero partner di sviluppo.
Io ho definito il problema, gli obiettivi e i vincoli progettuali.
Claude mi ha aiutato ad analizzare alternative, verificare soluzioni, individuare criticità e migliorare progressivamente il progetto, in un processo di vero pair programming.
Il risultato racconta bene quello che considero il valore reale dell'intelligenza artificiale: non sostituire chi sviluppa, ma renderlo più efficace.
C'è anche un piccolo paradosso che mi diverte: ho utilizzato Claude per realizzare uno strumento che mi permette di monitorare meglio l'utilizzo di Claude.
Perché l'ho reso pubblico
Inizialmente era un progetto personale.
Poi mi sono reso conto che probabilmente lo stesso problema riguarda molti altri professionisti che utilizzano quotidianamente strumenti di AI: sviluppatori, consulenti, creator, ricercatori e chiunque lavori per ore all'interno di flussi assistiti dall'intelligenza artificiale.
Per questo ho deciso di pubblicarlo come progetto open source.
Mi piace condividere strumenti che nascono da esigenze concrete. Spesso sono proprio questi piccoli progetti, costruiti per risolvere un problema reale, a diventare quelli più utili anche per altri.
Uno strumento destinato a evolvere
La versione attuale è volutamente essenziale.
Potranno arrivare nuove funzionalità, notifiche intelligenti, supporto ad altri ambienti o ulteriori integrazioni, ma senza perdere la filosofia iniziale: eliminare una piccola frizione quotidiana con uno strumento semplice, leggero e immediatamente utile.
Credo che molte delle innovazioni migliori nascano proprio così: non da grandi idee astratte, ma dalla voglia di risolvere un problema concreto che si incontra ogni giorno.
Questo progetto ne è un esempio.
Un ringraziamento a Roberto Felter, del team Metodo Nicias, per aver condiviso questo progetto. felter.it